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News | Cooperativa Formativa Scolastica: l’impresa cooperativa entra in classe

Venerdì, 28 Ottobre 2016

Nell’aula magna della Cooperazione Trentina è stato presentato il  progetto CFS – Cooperativa Formativa Scolastica, per l’alternanza scuola lavoro. E’ promosso da Cooperazione Trentina e Provincia Autonoma di Trento.

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Far entrare la cooperativa in classe non è un’impresa. Oggi  è possibile grazie al nuovo progetto racchiuso nell’acronimo “CFS”, declinato in “Cooperativa Formativa Scolastica”.

I contenuti del progetto sono stati presentati ai referenti delle Scuole superiori nell’aula magna della Federazione Trentina della Cooperazione.

“Ritengo che la contaminazione scuola lavoro sia importante per dare la possibilità agli studenti di mettere in pratica quanto hanno appreso nella teoria – ha osservato nel suo intervento Mauro Fezzi, presidente della Cooperazione Trentina. Auguro a tutti un buon percorso perché dia i frutti che tutti auspichiamo”.

E’ un “progetto pilota e innovativo nei contenuti e nella metodologia – ha sottolineato Egidio Formilan, responsabile dell’Ufficio di Educazione e Cultura Cooperativa e dell’Ufficio Relazioni e Progetti Internazionali della Federazione, affiancato dalle colleghe Arianna Giuliani ed Elena Badeanschi – E’ stato progettato d’intesa con la Provincia per organizzare l’alternanza scuola lavoro nel triennio professionalizzante delle Scuole superiori in un modo alternativo ai tirocini individuali. Le scuole che hanno aderito all’iniziativa sono quindici. Ogni scuola partecipa con una classe terza. Gli studenti saranno impegnati in attività diversificate, per cento ore complessive nel triennio. La CFS è soprattutto un laboratorio di competenze cooperative: gli studenti, accompagnati dagli esperti della Federazione e dai loro tutor scolastici, si organizzeranno in forma cooperativa per gestire un progetto che verrà loro commissionato da un’impresa cooperativa, da un ente collegato o dalla Scuola stessa. Le competenze cooperative acquisite dagli studenti saranno infine validate dalla Federazione che ha predisposto per questo un esclusivo set di strumenti metodologici”.

Le quindici scuole: Istituto Alcide Degasperi di Borgo Valsugana, Istituto Martino Martini di Mezzolombardo, Istituto Fontana di Rovereto, Istituto Pozzo di Trento, Istituto Buonarroti di Trento, Istituto Marconi di Rovereto, Liceo Maffei di Riva del Garda, Liceo Rosmini di Rovereto, Liceo Rosmini di Trento, Liceo Prati di Trento, Liceo Arcivescovile di Rovereto, Liceo Russell di Cles, Liceo artistico Scuola Ladina di Fassa, Liceo Da Vinci di Trento, Istituto Tambosi di Trento.

Quattro le aree di competenza che saranno sviluppate dagli studenti. La prima: competenze cooperative di base (specificità di una impresa cooperativa, il ruolo di socio cooperatore, interesse verso la comunità locale). La seconda: competenze cooperative trasversali (lavoro di gruppo e problem solving in ambiente cooperativo). La terza: competenze cooperative tecnico professionali (progettare un’attività di cooperativa in forma di CFS, aspetti economici e finanziari cooperativi, gestione della CFS). La quarta: competenze nel settore della sicurezza (osservare le norme sulla sicurezza e salute nei luoghi di lavoro).

Dopo aver acquisito i “fondamentali”, gli studenti, in stretto raccordo con le imprese cooperative referenti, metteranno quindi in pratica in un contesto di realtà e da protagonisti le loro conoscenze e abilità con la definizione, costituzione, gestione e rendicontazione delle attività della loro CFS.

Durante la presentazione del progetto sono intervenute Livia Ferrario, dirigente generale Dipartimento della Conoscenza della Provincia Autonoma di Trento (“Abbiamo puntato molto a far acquisire ai nostri studenti le migliori competenze possibili con i migliori strumenti che abbiamo. L’alternanza scuola-lavoro fa capire a cosa serve quanto si studia. Con questo progetto intendiamo valorizzare, tra le altre cose, una delle caratteristiche principali del nostro territorio: la sua specificità cooperativa”); Daniela Carlini, direttrice dell’ufficio Pedagogico-Didattico Secondo Grado e Formazione Professionale della Provincia Autonoma di Trento (“Puntiamo a far diventare questo progetto un paradigma a livello nazionale”) e Luca Dordit, consulente della Cooperazione Trentina ed esperto del Ministero dell’Università e della Ricerca a cui sarà affidata la regia del monitoraggio del progetto CFS (“Rispetto ad altri progetti di alternanza scuola lavoro, il modello CFS si segnala per il suo rigore metodologico e il forte collegamento tra scuola e realtà imprenditoriali del territorio. Aspetto che, nel panorama nazionale, non si riscontra facilmente. E questo è uno dei punti di forza di questa importante iniziativa”).